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Abbiamo appena celebrato la Nascita di Gesù tra noi, nella nostra storia, nella nostra vita … e gli chiediamo di camminare insieme a noi, di guidarci nei prossimi passi della vita parrocchiale, così importante per tutti noi.
Il cammino che vogliamo fare naturalmente è in sintonia con la Chiesa universale, con la Diocesi, con la vocazione a cui il Signore ci chiama in questo tempo di smarrimento delle coscienze e della società.
Sono fermamente convinto che il primo problema per tutti sia vivere una intensa vita spirituale, sia riscoprire e vivere la presenza di Dio nella nostra vita, perché possiamo resistere alla tentazione di una vita superficiale e al male che ci circonda e che vuole conquistare i nostri cuori con giudizi negativi, con la tristezza e la sfiducia, con lo spirito della divisione, dello scoraggiamento e della pigrizia.
Poiché ogni comunità è costruita dallo Spirito di Dio e dalla sua grazia, essa sarà tanto più viva e bella, non tanto se faremo grandi cose, ma se le grandi cose nasceranno da una fede viva e da una ricchezza interiore, da persone animate dell’amore di Dio.
Voglio condividere con voi un passo di un “Padre del deserto” (siamo agli inizi dell’esperienza monastica).
Alcuni fratelli interrogarono abba Agatone dicendo: «Abba, quale virtù tra quelle che pratichiamo richiede maggior fatica?».
Rispose: «Perdonatemi, ma penso che non vi sia fatica così grande come pregare Dio. Ogni volta infatti che l’uomo vuole pregare, i nemici cercano di impedirglielo, perché sanno che nulla può far loro ostacolo quanto il fatto di pregare Dio.
Qualsiasi opera l’uomo intraprenda, se persevera in essa, trova riposo, ma per la preghiera bisogna lottare fino all’ultimo respiro!». (Detti dei padri del deserto, Collezione sistematica XII)
Solo quando in una comunità ci sono fratelli che “lottano” con la loro preghiera assidua e perseverante contro le tentazioni e le divisioni, lo Spirito di Dio può costruire comunione e fecondità nelle iniziative che vengono intraprese.
Solo con questo impegno perseverante e convinto una comunità riesce a evangelizzare e a non chiudersi in se stessa.
Per questo intendo rilanciare l’Adorazione Eucaristica in cappella come iniziativa indispensabile e prioritaria della pastorale parrocchiale.
Il Papa, parlando alla Curia Romana per gli auguri di Natale il 22 dicembre scorso, ricordava l’importanza dell’educazione alla gratuità e all’Adorazione Eucaristica nella vita dei giovani e si esprimeva cosi: «Dio è onnipresente, sì. Ma la presenza corporea del Cristo risorto è ancora qualcosa d’altro, è qualcosa di nuovo.
Il Risorto entra in mezzo a noi. E allora non possiamo che dire con l’apostolo Tommaso: Mio Signore e mio Dio! L’adorazione è anzitutto un atto di fede – l’atto di fede come tale.
Dio non è una qualsiasi possibile o impossibile ipotesi sull’origine dell’universo. Egli è lì. E se Egli è presente, io mi inchino davanti a Lui. Allora, ragione, volontà e cuore si aprono verso di Lui e a partire da Lui. In Cristo risorto è presente il Dio fattosi uomo, che ha sofferto per noi perché ci ama.
Entriamo in questa certezza dell’amore corporeo di Dio per noi, e lo facciamo amando con Lui. Questo è adorazione, e questo dà poi un’impronta alla mia vita. Solo così posso anche celebrare l’Eucaristia in modo giusto e ricevere rettamente il Corpo del Signore».
Incoraggiato dalle parole del Papa invito quindi tutti coloro che possono farlo, a fissare un’ora settimanale di adorazione, nella convinzione che questo è il primo vero e preziosissimo servizio alla comunità.
Porterà frutti inaspettati di crescita della comunità!
IL CONSIGLIO PASTORALE
Il Consiglio Pastorale Parrocchiale ha iniziato il suo cammino. Sosteniamolo con l’interesse che merita e con la preghiera perché porti avanti il cammino di evangelizzazione e di comunione parrocchiale, con tutte le attenzioni che richiede la nostra comunità, con le esigenze di comunione tra le varie anime e l’immigrazione sempre più numerosa di extra-comunitari da integrare e di nuovi italiani da accogliere.
Si affaccia poi sempre più urgente anche tra noi il problema delle nuove povertà e di una esigenza di socialità attenta ai problemi delle famiglie, del lavoro, dei ragazzi e della loro educazione.
L’INCONTRO DELLE FAMIGLIE DA TUTTO IL MONDO
Come abbiamo detto nel numero precedente, siamo invitati ad aprire le case per accogliere i fedeli che arriveranno a Milano per partecipare al VII Incontro mondiale delle famiglie (dal 30 maggio al 3 giugno 2012).
Siamo invitati a questa accoglienza dal Papa stesso che parteciperà alle giornate conclusive e dal nostra Arcivescovo. Chi ha la possibilità di due posti letto per quei giorni è invitato a rivolgersi in segreteria.
Ci sono dei moduli che verranno pronti in breve tempo.
Le persone che arriveranno sono certamente persone fidate e sicure. Sono inviate espressamente dalle loro comunità cristiane, e sono persone impegnate nella pastorale delle famiglie.
Anche le strutture parrocchiali saranno aperte all’ospitalità, con un po’ di mezzi di fortuna.
Ci sarà bisogno di volontari che si prestino per la loro accoglienza come anche si cercano volontari per l’organizzazione diocesana degli
eventi di quei giorni.
LA FESTA PER I PIÙ PICCOLI INTORNO A GESÙ BAMBINO
Domenica 15 gennaio ci sarà il tradizionale incontro con le famiglie dei bambini piccoli battezzati negli ultimi anni.
Li presenteremo con fede a Gesù Bambino per ottenere la sua benedizione su di loro, poi faremo una piccola festicciola con le famiglie nel salone teatro.
Vuole essere l’occasione di rivedere le famiglie che hanno incontrato la comunità parrocchiale in occasione del battesimo, perché mantengano viva questa relazione e sentano che la Parrocchia è una grande casa e una grande famiglia.
I FIDANZATI, GLI ANNIVERSARI DI MATRIMONIO … E ALTRO
Altre occasioni di pastorale familiare saranno il cammino di preparazione al matrimonio per le coppie dei fidanzati, la celebrazione degli annivestari di matrimonio in occasione della Festa della Santa Famiglia, e le inziative di catechesi e altro per preparare la comunità all’incontro mondiale delle famiglie.
Di queste altre iniziative sarà data puntuale comunicazione.
don Pino
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