Chiesa in uscita: e io che c’entro?

Carissimi, sono stato contento di leggere, sul ‘Condividere’ di febbraio, che si sta approntando un nuovo cammino di catechesi che aiuti gli adulti della nostra comunità a prendere coscienza della necessità di essere responsabili della propria fede e metterla in pratica nella vita quotidiana. Infatti, il monito di S. Pietro: “Siate sempre pronti a dare ragione della speranza che è in voi”(1 Pt 3, 15), è valido per i cristiani di oggi tanto quanto lo era per le comunità del Iº secolo a cui l’apostolo scriveva: se non conosciamo bene chi è Colui in cui crediamo e non siamo saldamente convinti del perché seguiamo il Suo insegnamento, come possiamo essere testimoni credibili della fede che professiamo?

Sono persuaso che questo sia essenziale sia per noi missionari e laici cattolici in Paesi a minoranza cristiana, sia (e, forse, ancor di più) per i credenti che risiedono in luoghi a lunga tradizione cattolica dove la fede rischia di “sopravvivere” per “inerzia” (cioè, perché si è sempre fatto così) più che per convinzione personale. O, per lo meno, questa sembra essere la mia esperienza! Infatti, molti dei catecumeni che ho avuto la fortuna di accompagnare quando ero a Macao, decidevano di frequentare per due anni le lezioni settimanali di catechismo (e poi, spesso, ricevere il battesimo contro la volontà di tutti i famigliari) grazie alla testimonianza convinta e credibile di compagni di scuola o colleghi di lavoro cattolici.

Qui nelle Filippine (unico paese a maggioranza cattolica in tutta l’Asia!) anche fra chi va a Messa e prega il Rosario tutti i giorni c’è chi, se l’occasione si presenta, imbroglia l’amico o il collega, non restituisce al vicino di casa gli oggetti presi a prestito, ruba i soldi dalla cassa dell’associazione di cui fa parte, partecipa a funzioni pubbliche insieme all’amante, eccetera… La Quaresima che iniziamo in questi giorni è un tempo prezioso che ciascuno può usare per fare il punto della situazione sullo stato della propria fede e decidere cosa fare per migliorare la propria relazione con Cristo e con il prossimo.

Partecipare a incontri di catechesi per adulti o conferenze sulla bibbia o altri temi di spiritualità mi sembra essenziale per crescere nella fede (prima ancora che nella conoscenza intellettuale): così, sarà poi più facile sentirsi parte di quella ‘Chiesa in Uscita’ cui papa Francesco non si stanca mai di invitare ciascuno di noi!

fratel Fabio Patt (missionario a Manila, Filippine)