Prime Comunioni e Cresime: la gioia del cammino verso il sacramento condivisa con i nostri ragazzi

Riportiamo qui di seguito le testimonianze di alcune catechiste di quarta e quinta elementare, al termine del percorso che ha visto i loro ragazzi celebrare nel mese di maggio rispettivamente il sacramento della Comunione e della Confermazione.


COMUNIONI – DOMENICA 5 MAGGIO 2019

Sul viso dei ventotto bambini, candidi nelle vesti e nei cuori, si può leggere un insieme di sentimenti e di emozioni che nella vita di ognuno toccano in modo singolare.
C’è tutta la trepidazione dell’accostarsi all’Ostia Consacrata sapendo che da quel momento Gesù entra nel cuore con tutto Sé stesso per non lasciare mai più chi ha scelto di accoglierlo come il più caro e fedele Amico che per tutta la vita, camminando al fianco, sarà la guida sulla via del bene.
C’è la gioia di essere arrivati alla meta dopo due anni di preparazione durante i quali ognuno ha imparato a conoscere Gesù, ad amarlo e imitarlo sempre più.
C’è la “insolita” compostezza di chi si avvicina all’Ente cui mostrare totale deferenza.
Nasce spontaneo l’augurio che questo primo passo sia l’inizio di un lungo cammino al fianco di Gesù, cammino che dura una vita!

Ci auguriamo anche che il Sacramento della Comunione possa suscitare nei genitori la volontà di riprendere in modo consapevole la relazione con il Signore interrotta da tempo a causa della frenesia del vivere, il desiderio di far rivivere quel seme che ogni cristiano serba nel cuore, ma che ha bisogno di “acqua” per germogliare, crescere e portare frutti e, cosa fondamentale, la decisone di accompagnare i figli nel cammino di fede.
Cari genitori, non perdete questa preziosa opportunità!

Come catechiste dobbiamo dire che con questi ragazzi il percorso è stato molto gratificante grazie alla collaborazione attiva di ciascuno di loro e al supporto che don Gioel ci ha dato nella preparazione degli incontri con l’adozione di nuovi e validi sussidi. Certamente il serio impegno e le buone relazioni ci hanno aiutato a crescere insieme nella fede.

A coronamento di tanta gioia, l’organizzazione impeccabile del servizio d’ordine, il fantastico coro, la preparazione liturgica, la dedizione di tante persone che con il Signore nel cuore hanno donato tempo, impegno e fatica per rendere la cerimonia così ordinata, intima e bella. Grazie!

Silvana


Domenica 5 maggio si sono celebrati nella nostra chiesa il battesimo per quattro bambine e la prima comunione per ventotto bambine e bambini di 4^ elementare.

Dal lontano 30 aprile 1983, quando io ricevetti il Sacramento, è la mia “seconda” Prima Comunione: il giorno in cui – non da protagonista come allora, ma da accompagnatrice – ho vissuto la gioia della realizzazione del disegno divino sui piccoli.

Colgo l’occasione per ringraziare don Giulio per avermi fatto la proposta due anni fa e don Gioel per avermi dato la possibilità di esser, con voi tutti, le membra di Gesù risorto e vivo nella nostra comunità: le braccia che accolgono i fratelli, la bocca che proclama l’Amore del Padre, le orecchie per ascoltare la Sua Parola che ci guida, le gambe che si mettono in cammino verso di Lui, le mani che donano, il Suo Cuore che ama a costo della vita.
Perché Lui la Sua Vita ce l’ha data davvero! E, donandocela, ha poi redento la nostra con la Sua Resurrezione. Gesù è il Pane di vita spezzato per noi!

Il messaggio è semplice ma fondamentale e spero che i nostri bambini l’abbiano accolto nel loro cuore in questi due anni di preparazione all’incontro con Gesù nell’Eucaristia. Dio ci ama e in Gesù, suo Figlio eterno fatto uomo, ci salva dei nostri peccati e grazie all’opera dello Spirito che consacra il pane e il vino possiamo entrare in comunione con Lui, essere non solo suoi discepoli, ma suoi amici, essere una cosa sola con Lui!

Ringrazio Alberta, Sabrina, Elisa e Silvana, le colleghe catechiste con cui ho fatto questo percorso, don Gioel per la sua guida, la mia famiglia per il supporto. Senza di loro non avrei potuto mettermi in gioco e ricevere quell’iniezione di gioia che la semplicità e la spontaneità dei bambini danno, nascondendo le fatiche quotidiane.

Domenica 5 maggio pioveva e faceva freddo, ma c’era una luce meravigliosa in chiesa: la luce di ventotto bambini emozionati e felici che con la loro veste bianca ci hanno illuminato e commosso, ricordandoci l’amore di Gesù per i più piccoli.

Rossella


CRESIME – SABATO 18 MAGGIO 2019

Sabato 18 maggio si è svolta la celebrazione della S. Cresima di 51 ragazzi che hanno concluso il percorso dell’iniziazione cristiana. A celebrare questo toccante momento, è stato invitato Mons. Fausto Gilardi, direttore spirituale ai tempi del seminario di don Giuseppe, che con la sua dolcezza e le sue parole incisive, hanno catturato l’attenzione dell’assemblea per tutta la durata della Messa.
Rivolgendosi ai ragazzi egli ha messo in risalto due parole: dono e responsabilità.
Il dono dello Spirito Santo che è l’amore di Dio, viene simboleggiato nelle scritture dal vento e dal fuoco. Come il vento che non si può né vedere né toccare si insinua dappertutto e sposta le cose, così lo Spirito se viene accolto nel nostro cuore produce i suoi effetti facendoci aprire verso gli altri e rendendoci capaci di testimoniare il Suo amore. Lo Spirito che ci viene donato è anche bruciante come il fuoco e permette di eliminare i nostri peccati attraverso la Confessione per renderci ancora più simili a Gesù. Per questo Mons. Gilardi ha invitato i ragazzi ad accostarsi a questo sacramento con regolarità. Inoltre il fuoco con cui viene simboleggiato lo Spirito Santo, significa anche coraggio. Gli apostoli dopo averlo ricevuto a Pentecoste, sono usciti dal cenacolo dove si erano rifugiati per paura dei giudei e hanno cominciato a testimoniare la resurrezione di Gesù senza avere più alcun timore.
La responsabilità a cui sono chiamati i ragazzi, con il sostegno dei genitori, dei padrini e madrine, è quella di non chiudere il dono ricevuto in un cassetto, ma di usarlo e coltivarlo. Dio va continuamente cercato e la fede costantemente alimentata, per questo Mons. Gilardi ha invitato i ragazzi a proseguire il loro cammino nel gruppo dei preadolescenti il venerdì, dando a questo impegno la priorità rispetto a tutto il resto. Noi catechiste speriamo vivamente che questo consiglio non venga disatteso.
Tutta la celebrazione si è svolta in un clima di profondo raccoglimento e partecipazione, soprattutto per quanto riguarda i ragazzi che erano visibilmente emozionati.
Tantissimi ringraziamenti a don Gioel che ci ha seguito durante tutto l’anno di catechismo, al coro che ha cantato magnificamente, alla commissione liturgica, ai chierichetti, al servizio d’ordine e a tutta l’assemblea che hanno reso questa celebrazione davvero speciale!
In attesa di risentirci l’anno prossimo per il passaggio al nuovo gruppo, invitiamo i ragazzi a partecipare all’oratorio estivo e alla settimana di vacanza estiva a Pejo.
Le iscrizioni sono aperte.

Elena, Betty, Paola, Lucia